MILLEUVE

Da molti anni, accanto ai vini principali, produciamo il Milleuve Bianco e il Milleuve Rosso.

Il vino non nasce per una scelta commerciale, ma da un’esigenza tecnica che è conseguenza di una filosofia aziendale: quella di portare al consumatore la massima espressione possibile che si possa ottenere dal vitigno e dal vigneto. Nel concreto ciò significa che le vigne sono vinificate separatamente. Dai lotti tenuti separati durante l’affinamento vengono selezionate le botticelle che andranno a comporre il vino principale considerando il carattere tipologico ma anche ricercando equilibrio e complessità. Dunque, il vino che per ragioni pratiche nel corso delle lavorazioni non è possibile tenere separato, e poi quello che rimane dopo le selezioni è preso come base della successiva selezione per la cuvée del Milleuve. Con tale metodo si ottiene un ottimo vino che tuttavia rispetto ai vini principali di Borgo del Tiglio ha perduto quel carattere unico e inimitabile che lo lega al vigneto. La contropartita di una tale perdita è un prezzo eccezionalmente interessante. Il vino che ancora rimane dopo la selezione del Milleuve viene invece venduto sfuso all’ingrosso.

Dunque, il Milleuve Bianco è il vino che otteniamo dalle uve bianche prodotte dai nostri vigneti in Collio, mentre il Milleuve Rosso proviene dalle uve di Montepulciano e Sangiovese raccolte nella nostra azienda di Rapagnano, Regione delle Marche.

In sostanza il Milleuve è prodotto con le migliori uve, le stesse dei nostri vini migliori, mentre le tecniche di produzione sono quelle utilizzate per i migliori vini del mondo: basse produzioni in vigneto, esasperata cernita delle uve in campo, raccolta in piccole cassette, per il bianco pressatura soffice e fermentazione in piccoli fusti di legno, per il rosso fermentazione e macerazione postfermentativa in piccoli tini di legno della capacità di 12 hl, frequenti follature, lungo affinamento in piccoli fusti e in bottiglia.

Anche se tali vini potrebbero fregiarsi della DOC, escono con una designazione diversa per scelta aziendale.

 

Nicola Manferrari